Il Comune di Posta si estende in una zona montuosa dell’entroterra laziale, in provincia di Rieti.
Il territorio è esclusivamente montano, si trova sulle pendici del comprensorio del Monte Terminillo.
Il capoluogo è a 721 metri di altitudine e si trova in un’area geografica detta Alta Valle del Velino, dal nome del fiume Velino che la solca e di cui affluenti importanti sono il torrente Tascino, Scura e Ratto. Durante il medioevo l’Alta Valle del Velino era dominata dai potenti Signori diMachilone.
Centro di questo feudo era ilCastello di Machiloneche si ergeva nel monte antistante l’attuale abitato diPostae di cui si hanno notizie sin dal 1150.
Il feudo diMachiloneera talmente importante, ricco e indipendente da essere citato al pari di quello di Rieti e Amiterno (L’Aquila).
Nel 1294 il castello e il feudo, già indeboliti da un terribile terremoto che aveva devastato l’intera zona, vennero rasi al suolo dagli Aquilani perché la presenza di un così potente feudo dava molto fastidio alla nuova città che voleva espandere la sua supremazia.
Nella parte alta del paese, accanto al convento di San Francesco, c’era una porta che dava accesso al mercato che si svolgeva nella piazza antistante il convento.
Si trattava della cosiddetta gabella. Questa porta esiste ancora oggi e fa parte di un ex edificio della caserma dei Carabinieri.
Le tariffe corrispondenti a ciascuna merce sono indicate sull’arco del soffitto della porta.
Il castello di Machilone (o Machialone) fu costruito intorno all’anno mille per ordine del re Carlo D’Angiò come fortificazione a guardia del crocevia dove quattro importanti valli confluiscono verso Roma, Spoleto, Ascoli e L’Aquila.
La Salaria era una delle strade più antiche e importanti dell’Impero Romano, costruita in modo così intelligente che oggi la moderna strada statale Salaria segue grosso modo il tracciato originale.
Attorno a questa strada si sono sviluppati molti dei centri abitati dell’Alta Valle del Velino, che grazie al passaggio dell’importante via di comunicazione sono cresciuti e prosperati.