Secondo laCronaca Sublacense, infatti, alla fine dell’XI secolosorgeva sulla cima del colle un piccolo nucleo abitato, ilCastrum Arcis Perjuriae.
Rocca Priora è il più alto comune deiCastelli Romanicon i suoi 768 metri di altitudine. Si sfruttavano le frequenti nevicate per usi commerciali, la cittadina si affacciava strategicamente sulla via Latina e la vista si perdeva fin verso il mare e per secoli fondò la sua economia sul commercio della neve.
Imponente il Castello Savelli che domina dall’alto l’intero abitato.
IlSantuario della Madonna della Nevericorda e testimonia ancora oggi lo stretto rapporto che il paese ha sempre avuto con questa sua particolare caratteristica climatica.
Rocca Priora è il più alto comune dei Castelli Romani con i suoi 768 metri di altitudine. Nel luogo dove sorge l’abitato di Rocca Priora, molti storici hanno riconosciuto il sito dell’antico centro latino diCorbium, che Coriolano occupò nella sua marcia su Roma (486 a.C.). Nel III secolo, dopo la scomparsa della città, vi si insediò una villa romana.
All’ingresso della cittadina di Albano Laziale, nella villa comunale (ex Doria), sono conservati i resti di un’altra grande villa signorile tradizionalmente attribuita a Pompeo Magno.
Dalla parte opposta dell’Appia, sono visibili i resti di un grande sepolcro a torre, anch’esso attribuito a Pompeo.
L’odierno abitato di Albano Laziale è sorto sui resti dell’accampamento (castra Albana) dellaII legio Parthica, acquartierata nell’Albanum da Settimio Severo come forza di riserva alle dirette dipendenze dell’imperatore, composta da soldati fedeli non italici.