Guadagnolo

Il borgo di Guadgnolo

Sopra un’enorme roccia calcarea a 1.218 metri sul livello del mare sorgeGuadagnolo, centro abitato non comunale più alto del Lazio.
 
Dalla cima il panorama è uno dei più belli ed attraenti d’Italia.
 
La montagna qui è caratterizzata da varietà botaniche così uniche da essere inserite nella carta regionale del Lazio fra gli ecosistemi da salvaguardare.
 
Il villaggio secondo una prima tesi sarebbe nato all’epoca delle incursioni barbariche, quando i romani, fuggiaschi, si sarebbero stanziati nei pressi di un antichissimo fortilizio del quale restano solo i ruderi di una torre precedente il V secolo.
 
Secondo altre tesi, invece, il nucleo originario sarebbe stato costruito dai contadini che lavoravano le terre di appartenenza dei Monaci del Santuario della Mentorella.
 
 

Siti di interesse

Strumenti paleolitici

A Guadagnolo è stato segnalato un riparo nella grotta con strumenti del Paleolitico superiore; tra Poli e Guadagnolo è stata rinvenuta un’ascia con i bordi rialzati dell’antica età del bronzo, ora conservata nel Museo Pigorini di Roma.

Mosaico e arca forense

A Trebula Suffenas, sito archeologico situato nel territorio dell’odierna Ciciliano, è stata scoperta una modesta arca forense, racchiusa in un muro quadrato di tufo, case separate da strade lastricate e un edificio termale di epoca antonina da cui proviene il bellissimo mosaico del mito di Frisso ed Elle ora conservato a Villa d’Este.

Strutture Ricettive

Ristorante “da Romano”