La sua storia fu legata alle vicende della famiglia Colonna che per secoli vi esercitò la propria signoria, costruendo, sullo sperone calcareo più elevato, laRocca Colonna.
Nel 1482 fu ristrutturata; tuttavia, cessata la sua funzione militare, la costruzione venne abbandonata.
A pochi chilometri dal centro abitato, si trova la Valle delle Cannucceta, un’area naturale protetta che si estende per circa venti ettari, dichiarata Monumento Naturale della Regione nel 1995.
Di notevole interesse la quercia detta ‘del Palestrina’, che la tradizione vuole sia stata compagna del grande musicista Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525-1594).
Arroccato sulla cima del Monte Ginestro, il borgo di Castel San Pietro Romano era l’arx dell’antica Praeneste. Recenti ricerche archeologiche hanno portato alla luce materiali ceramici risalenti alla tarda età del bronzo (XV-XIV secolo a.C.), dimostrando così la presenza di un primo nucleo abitativo. Sede di riti religiosi e di eventi legati alle pratiche dell’augurio e dell’auspicio, ospitava nell’antichità un tempio dedicato a Giove Arcano.
Il borgo è circondato da possenti mura poligonali risalenti al VI e V secolo a.C., che lo abbracciano unendosi alla sottostante città di Palestrina. È possibile vedere i resti dell’antico acquedotto preromano, un condotto che portava l’acqua dalla sorgente alla fontana del Borgo, nel centro storico della città di Palestrina. La sua costruzione risale al VI secolo a.C., in concomitanza con la costruzione delle mura poligonali.