Il cunicolo di Monte Frontino

mola martorelli

Il cunicolo di Monte Frontino, rilievo che si erge di fronte la frazione di Corvaro (Comune di Borgorose in provincia di Rieti), è uno dei luoghi a livello idrogeologico più antichi della zona del Cicolano.

Tale cunicolo si trova a 960 metri slm e i suoi ingressi attraversano tutta la montagna.

Dal ‘700 sino alla metà del ‘900, Il cunicolo venne utilizzato come cisterna in cui venivano convogliate le acque del torrente Apa, opportunamente sbarrato, al fine di azionare dei mulini posti in cascata, il primo della serie noto con il nome di “Mola Martorelli”.

Il pertugio, scavato nella roccia viva, aveva lo scopo di aprire un canale alle varie sorgenti di acqua di quella montagna, per l'irrigazione dei campi adiacenti, per l'uso delle sue terme e per attivare altre macchine idrauliche.

Il cunicolo presenta sezione ogivale ed altezza variabile da 1,60 metri a 4,60 metri, mentre la larghezza è compresa tra 0,60 e 1,50 metri.

Lo spesso deposito fangoso e la presenza dei tubi in ghisa rendono oltremodo difficoltosa la progressione all’interno dello stesso.

Lungo il percorso ci sono alcune frane che hanno causato l’accumulo di materiale detritico e fango.

cunicolo di monte frontino

Nel 2010 sono iniziate le prime indagine speleo-archeologiche all’interno del manufatto idraulico.

Sulla datazione del cunicolo si possono al momento fare solo alcune ipotesi.

Per quanto riguarda la tecnica di scavo utilizzata, il cunicolo di Monte Frontino presenta numerose analogie con altri esempi presenti nel Lazio in particolare lo scavo degli emissari del lago di Nemi e del lago di Albano o quello dell’acquedotto della Cannucceta a Palestrina, la cui datazione si colloca addirittura tra il VI ed il V sec. a.C..

Il condotto è completamente scavato nella roccia ed è privo di qualsiasi rivestimento murario né ci sono segni di intonaco.

Quest’opera idraulica, secondo la tradizione, è stata attribuita ai romani attorno al I° secolo d.C., ma non presenta al suo interno alcun segno di rifacimento ad opera degli stessi.

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