14. Corvaro – Castiglione

Dati Tappa

Descrizione Tappa

Dal borgo medievale di Corvaro a Castiglione per la Valle di Malito (“Via e sopre”)

Dal Museo della Duchessa si rifà a ritroso il percorso della precedente tappa fino al bivio posto sopra Fonte Vecchia dove si svolta a destra e subito dopo a sinistra per iniziare la salita che attraverso il querceto misto porterà in località “Croce”, un quadrivio, dove si svolterà a destra per seguire la carrabile, chiamata localmente “a via e sopre”, immersi da subito nei castagneti secolari. La Strada ai piedi del Monte Cava serve le attività agro-silvo-pastorali che si svolgono qui praticamente tutto l’anno, testimoniate dai tanti casali che si trovaro lungo la via. Se si eccettua la Fonte del Pidocchio da dove scorga un rivolo d’acqua, l’unico punto d’acqua è “Fonte Cottorino”, a metà percorso, a quasi 1300m di quota. Splendidi gli scorci nelle zone più aperte, con la sottostante Valle di Malito, i monti dell’Altopiano del Rascino a nord-ovest e i Monti Simbruini con la vetta del Monte Viglio a sud. L’ultimo tratto della strada bianca è costeggiato da faggi monumentali, da qui si segue, svoltando a destra, la strada che dapprima asfaltata e poi di nuovo bianca, dopo circa 2,8km giunge alla chiesa del piccolo villaggio di Castiglione di Tornimparte (AQ), il cui nome deriva dalla presenza in epoca medievale di un castello, quello di Sant’Angelo di Castiglione, testimoniato dalla presenza di alcuni resti su di un monte che domina la vallata; il complesso fu distrutto nel 1200 dalle sollevazioni popolari e venne ricostruito, come altri castelli, per la sua posizione strategica al confine tra Stato Pontificio e Regno di Napoli, per volere di Giovanna I di Napoli.

Da qui si comincia

Dal Museo della Duchessa si ripercorre il percorso a ritroso della tappa precedente sino al bivio posto sopra Fonte Vecchia dove si svolta a destra e subito dopo a sinistra per salire sino a località La Croce dove al quadrivio si gira a destra e si percorre la strada carrabile bianca sino a ricongiungersi con la quella asfaltata proveniente dal fondo della Valle di Malito, qui si svolta di nuovo a destra fino al borgo di Castiglione. Punto di approvvigionamento acqua Fonte Cottorino a metà percorso.

Alla scoperta della fauna e dei boschi secolari di castagno

Nei boschi si potranno osservare i rapaci forestali come l’Astore e lo Sparviere, nelle zone aperte l’Aquila reale, la Poiana, nei prati il Capriolo, i Cinghiali e le Lepri. Dopo il primo valico (La Croce) enormi castagni secolari sveleranno al visitatore l’antico connubio tra natura e uomini, non di rado infatti lungo la strada si potranno osservare vecchi casolari ristrutturati testimoni di attività che si svolgono ormai da millenni su queste montagne. Per gran parte del percorso si potrà ammirare la sottostante Valle di Malito, ricca d’acqua, è solcata dal Torrente Apa. Il nome di “Malito” porta a due possibili interpretazioni: la prima alla numerosa presenza storica di meli (in latino “malus”), la seconda invece sembra attribuirne il nome al destino che toccava a chi anticamente transitava per la valle e veniva “predato” dei propri averi (Malito= male itus). La tappa termina a Castiglione di Tornimparte (AQ).

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Casale Calabrese