Aquila reale

Classe: Aves

Ordine: Falconiformes

Famiglia: Accipitridae

 

L’Aquila reale (Aquila chrysaetos) deve il suo nome alla maestosità che questo rapace è in grado di trasmettere mentre si alza nel cielo trasportato da una corrente ascensionale. Possiede un becco grande e forte, possenti artigli e la sua apertura alare può superare i 2 metri. La colorazione del piumaggio è bruno scuro mentre la nuca è bionda-rossiccia; i due sessi differiscono per le dimensioni che sono nettamente maggiori nella femmina. I giovani presentano un piumaggio caratterizzato da evidenti macchie bianche sulle ali e sulla coda che vanno scomparendo negli anni con le varie mute delle penne.

Abitudini e Alimentazione

L'aquila reale preda in genere mammiferi come lepri, roditori, volpi ma può cibarsi anche di carcasse; utilizza varie tecniche di caccia: individuando le prede o da posatoi o con lenti voli alti oppure sorprendendole volando veloce a pochi metri dal suolo. Il caratteristico "volo a festoni", costituito da un susseguirsi di veloci picchiate e risalite, viene invece usato sia per consolidare il legame di coppia sia come messaggio di difesa territoriale.

In Italia la specie è sedentaria e vive sia in aree tipicamente montane sia a quote più basse caratterizzate però sempre da un basso disturbo antropico, zone boscate e ampie praterie che utilizza per cacciare. Nidifica prevalentemente su pareti rocciose ma si possono trovare nidi anche sugli alberi. Le aquile si uniscono in coppie che, all’interno del loro territorio, costruiscono più nidi che vengono visitati e controllati all'inizio della stagione riproduttiva; il nido scelto verrà poi sistemato con l'aggiunta di rami e altro materiale arrivando a raggiungere anche 1 mt di spessore e 2 mt di diametro.

 

Riproduzione

In genere vengono deposte due uova e l'incubazione dura circa 45 giorni, portata avanti soprattutto dalla femmina; anche se vengono deposte due uova è raro che sopravvivano entrambi i piccoli. Per i primi giorni le cure sono affidate solo alla femmina che lo nutre con le prede portate dal maschio. Più tardi, quando il piccolo sarà cresciuto verrà lasciato solo mentre entrambi i genitori si dedicheranno alla caccia. All’età di circa 70 giorni, il giovane si invola cominciando a seguire i genitori per imparare le varie tecniche di caccia.

aquila reale
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