Cammino dei Briganti

Il Cammino dei Briganti, 100 km tra paesi medievali e natura selvaggia tra Abruzzo e Lazio, è percorribile in sette giorni. Si tratta di un cammino a quote medie (tra gli 800 e i 1300 m. di quota) sulle orme dei briganti della Banda di Cartore tra la Val de Varri, la Valle del Salto e le pendici del Monte Velino. Partenza e arrivo da Sante Marie, vicino a Tagliacozzo (AQ). La Marsica e il Cicolano sono  terre di boschi, montagne e storie di briganti. In particolare il territorio attraversato da questo cammino è un territorio di confine, oggi tra Abruzzo e Lazio, ieri tra Stato Pontificio e Regno Borbonico. I briganti vivevano sul confine per passare da una parte all’altra a seconda della minaccia. Non si trattava di malviventi, erano più simili ai partigiani, lottavano contro l’invasione dei Sabaudi, che avevano costretto il popolo a entrare nell’esercito. I briganti erano spiriti liberi, che non volevano assoggettarsi ai nuovi padroni, e per questo erano entrati in clandestinità. Una storia fatta anche di rapimenti, riscatti, ma anche tanta violenza. Una storia di 150 anni fa. Oggi l’esperienza dei viaggiatori antichi viene riproposta basata sul viaggiare a piedi da paese a paese lungo questo cammino di 7 giorni, tutto ben percorribile, segnato e con posti tappa attrezzati.

(Foto e testo: Il Cammino dei Briganti)

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Cammino delle Abbazie

Il Cammino delle Abbazie Da Subiaco a Montecassino, sulle orme di San Benedetto, è un unico grande sentiero segnato ed attrezzato, lungo circa 150 km e con quasi completa esclusione di strade asfaltate. Con questo percorso si unisce Subiaco con Montecassino, rispettivamente “culla” e “capitale” del monachesimo occidentale. Subiaco, dove sorsero i primi monasteri dell’ordine benedettino e dove rimangono ancora, intatti nella loro bellezza, il Monastero di Santa Scolastica ed il Sacro Speco. L’Abbazia di Montecassino, uno dei più importanti e famosi nel mondo tra i monumenti italiani, definita da Gregorovius “Atene medioevale nella notte dei secoli”. Un sentiero per ripercorrere, grosso modo, il tragitto intrapreso da San Benedetto (patrono d’Europa) tra l’anno 525 ed il 529 e che collega tra loro 7 importanti monumenti religiosi: Santa Scolastica e Sacro Speco a Subiaco, Certosa di Trisulti, Badia di San Sebastiano ad Alatri, Abbazia di Casamari, Abbazia di San Domenico a Sora, Abbazia di Montecassino. Un percorso per scoprire la realtà storica, artistica e religiosa di un territorio ad alta concentrazione di testimonianze di elevato valore come pochi altri luoghi in Italia ed in Europa. Il Cammino è sviluppato in nove tappe (più una variante estiva d’alta quota) tenendo conto delle possibilità di pernottamento alberghiero o extra-alberghiero e mettendo in risalto i pregevoli diversi ambienti naturali (alta montagna, media montagna, fondovalle) dell’Appennino Laziale Meridionale.

(Foto e testo: CAI Alatri)

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Cammino di San Benedetto

Il Cammino di San Benedetto si snoda in trecento chilometri che vanno da Norcia, alle propaggini dei Monti Sibillini, a Subiaco, nell'alta valle dell'Aniene, fino a Cassino, nella valle del Liri, attraversando i luoghi piú significativi della vita di san Benedetto da Norcia, attraverso 16 tappe. Il sentiero percorre valli e monti di Umbria e Lazio, attraverso sentieri, carrarecce, e strade a basso traffico caratteristiche del territorio. Non soltanto un viaggio nel mondo benedettino, ma anche un pellegrinaggio sui luoghi di santi a volte popolarissimi, come Rita da Cascia, Francesco d'Assisi, Tommaso d'Aquino, a volte meno noti, come Giuseppe da Leonessa o Agostina Pietrantoni. Ogni tappa sarà una scoperta. Con la lentezza permessa dal viaggiare a piedi o in bicicletta, scopriremo il cuore di un'Italia bellissima e sconosciuta.

( Foto e testo: Cammino di San Benedetto)

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Cammino di San Tommaso

Il Cammino di San Tommaso è un itinerario culturale, naturalistico e spirituale che collega la città di Ortona, custode delle spoglie dell’Apostolo sin dal 1258, a Roma con la Basilica di San Pietro. Un lungo percorso di circa 316 km che attraversa il cuore dell’Abruzzo più autentico esaltando le eccellenze paesaggistiche di cui è ricca la regione ed i luoghi della fede quali chiese, eremi ed abbazie, custodi silenti di spiritualità. Il Cammino è anche una forma di pellegrinaggio moderno sulle orme di Santa Brigida di Svezia che tra il 1365 e il 1368 giunse ad Ortona a seguito della rivelazione sulla presenza delle ossa di San Tommaso nella cattedrale della città. Secondo la tradizione locale, Brigida visitò ben due volte la tomba dell’Apostolo in Ortona; in memoria del suo passaggio le è stata dedicata una antica chiesa, nella vicina città di Arielli, che, insieme al cippo collocato a Porta Caldari ad Ortona, testimonia ancora oggi il pellegrinaggio della Santa nella città. L’itinerario proposto dal Cammino è percorribile a piedi, in bici su strada e su sterrato, ed a cavallo partendo da Roma per giungere ad Ortona nella Cattedrale di San Tommaso.

(Foto e testo: Cammino di San Tommaso)

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Le Vie Francigene Sud

Le Vie Francigene nel sud, considerate un ponte tra oriente ed occidente. La Via Francigena è un itinerario meraviglioso, un patrimonio dell'umanità che può essere scoperto in vari modi. Potete iniziare con una giornata di cammino ritornando al punti di partenza in treno, proseguire con un weekend in bicicletta pernottando in un antico ospitale, o regalare ai vostri bambini una breve passeggiata con gli asinelli. E nel frattempo progettare un grande viaggio, sulle orme degli antichi pellegrini. Le Vie Francigene nel Sud uniscono l’Occidente all’Oriente, il cristianesimo al paganesimo, l’Età Antica al Medio Evo, come un ponte tra lo spazio, il tempo e le idee. Un itinerario trasversale, tra basolati romani ed antichi tratturi, templi pagani, imponenti cattedrali e santuari cristiani, dolci panorami collinari e aspri passaggi montani. Queste sono spazio è dedicato alle vie antiche e moderne, e potrete trovare nelle nostre pagine sia la storia delle antiche vie di pellegrinaggio, sia le mappe e le descrizioni dei moderni itinerari della Via Francigena, o meglio delle Vie Francigene nel Sud.
L'importante è muovere il primo passo, il più difficile! Buon cammino!

(Foto e testo: Vie Francigene del Sud)

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Salaria 150

Il progetto del cammino Salaria 150 è stato curato dalle sezioni del Club Alpino di: Amatrice, Antrodoco, Ascoli Piceno, Aquila, Leonessa, Rieti, Roma, San Benedetto del Tronto, Spoleto e Monterotondo. Si tratta di percorrere a piedi e in mountain bike, a tratti, l’intero percorso dell’antica via Salaria, da San Benedetto del Tronto a Roma. Le Escursioni sono state organizzate e guidate dagli accompagnatori del C.A.I. dei territori attraversati, che si sono svolte da aprile a giugno 2013, in coincidenza con i 150 anni di fondazione del Club Alpino Italiano (fondato nel 1863).
Il lungo itinerario è stato progettato per unire quattro regioni dell’Italia Centrale (Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio). Le prime escursioni sono state inaugurate con il tratto iniziale da San Benedetto del Tronto ad Ascoli Piceno, percorribile, come tutto l’itinerario, a piedi e in mountain bike.

(Foto e testo: Salaria 150)

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