A cavallo della catena occidentale del Gran Sasso d’Italia

Dalla Valle del Chiarino ai piedi del Monte Corvo, uno degli angoli meno frequentati del massiccio del Gran Sasso d’Italia, ci si inoltra per faggete fino a risalire sulla catena occidentale allo spettacolare Passo del Belvedere (1789 m). Una lunga e graduale discesa sulle pendici del Monte Ienca conduce ai prati-pascolo adiacenti alla strada provinciale che da Assergi porta al Passo delle Capannelle. Poco più a valle si raggiunge il Santuario di San Pietro della Ienca, meta di pellegrinaggio privato di Papa Giovanni Paolo II.

 

Descrizione del sentiero

Dal Rifugio Domenico Fioretti (1503 m) il sentiero attraversa sulla sinistra orografica il prato-pascolo e inizia a seguire una strada bianca forestale ben evidente fino ai Prati della Corte. Da qui il tracciato aggira a mezza costa il versante boscoso, raggiunge un prato e prosegue in faggeta lasciandosi a destra un percorso che scende alla strada statale del Vomano. Il tracciato segue una vecchia mulattiera fino a raggiungere in leggera discesa la strada sterrata (1430 m) che dalla statale conduce al Rifugio Panepucci Alessandri. Si prende a salire a sinistra per la strada che a tornanti risale il pendio, traversa l'ampia radura di Fossa Ranni con un bel colpo d'occhio sulle pareti e i circhi glaciali del versante settentrionale del Monte San Franco, e poi salendo più ripidamente con un sentiero si raggiunge la conca erbosa che ospita il Rifugio del CAI (1700 m). Si riparte traversando una valletta erbosa e salendo a mezza costa si giunge al Passo del Belvedere (1789 m), raggiunto dal versante del Vasto da una strada sterrata. Da qui la lunga discesa che a sinistra della sterrata inizia a scendere sul pendio erboso di traverso toccando un fontanile e aggirando gli sbalzi rocciosi della Torretta. Il sentiero esce dai prati incrociando una sterrata che più avanti si lascia per attraversare degli arbusteti in direzione di un casale dove riprende una sterrata che conduce alla strada provinciale, attraversata la quale si scende al Santuario di San Pietro della Ienca (1166 m).

 

Un gioiello del medioevo

Il santuario è ospitato all’interno di un piccolo borgo medievale completamente restaurato in pietra locale, che fu importante per la fondazione della città dell’Aquila e divenne nel '600 un centro notevole per la produzione di zafferano sotto la dominazione spagnola. La chiesa in muratura di ridotte dimensioni ha una configurazione planimetrica regolare ad aula unica rettangolare, con facciata a capanna. È diventata "Chiesa sub umbra Petri", cioè chiesa legata particolarmente alla basilica vaticana romana. Presso la chiesa si trovano di ornamento la stele, la fontana in pietra, e la statua bronzea di San Giovanni Paolo II con una palma, mentre è nell'atto di benedire.

DATI TAPPA:

Lunghezza: 14 Km

Grado di difficoltà CAI: EE

Dislivello in salita: 440 m

Dislivello in discesa: 808 m

Quota Max: 1600 m

Quota Min: 1023 m

Aree protette attraversate: 

Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga

Sezione CAI: L'Aquila

Periodo consigliato:

Aprile - Novembre

Cartografia:

Carta CAI Gran Sasso ed. SELCA 2009

Sentieri:

113 - 113a - 113 -112 - 119

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San pietro della Ienca,
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